Gianfranco Leccis
Pula e Santa Margherita, il luogo, la storia e la gente
Edizioni Grafica del Parteolla
Pula e la frazione di Santa Margherita sono conosciuti in tutto il mondo. Per il mare unico,
per le strutture alberghiere di altissima qualità, per i prodotti della terra venduti in ogni angolo d’Europa, per i resti fenicio-punici e romani della città di Nora. Per Gianfranco Leccis, giornalista cagliaritano, è quasi un cruccio.
Perché questo angolo di Sardegna è incantato e incantevole anche per altro. Il clima, la natura, i parchi naturali, le tradizioni, i reperti archeologici meno famosi ma non per questo meno importanti. Per la gente che - sempre più numerosa - ha scelto di vivere tra Pula e Santa Margherita tutto l’anno, apprezzando maggiormente i periodi lontani dall’estate.
C’è tutto l’amore per la Sardegna e per Pula nel nuovo libro di Gianfranco Leccis (Pula e Santa Margherita, il luogo, la storia e la gente) edito da Grafica del Parteolla. Oltre duecento pagine per raccontare quello che sfugge ai turisti di passaggio, spesso distratti e quasi ipnotizzati dal colore del mare da non accorgersi di tutto il resto. Questo libro è più di una guida, quasi un’enciclopedia del territorio. Racconta la storia dei primi insediamenti, dall’epoca fenicia passando per il periodo romano, per l’alto medioevo e per la Sardegna dei Giudicati sino all’arrivo di monaci che nei dintorni di Pula ebbero diversi possedimenti di investitura feudale. C’è anche il legame con Sant’Efisio, il martire diventato patrono della Sardegna, perché se è vero che la sagra secolare vive i momenti più spettacolari a Cagliari, è altrettanto vero che i momenti più intimi e suggestivi che raccontano il rapporto tra il Santo e la sua gente hanno come teatro le chiesette di Pula.
Santa Margherita negli anni ha ospitato profughi tunisini che si sono insediati diventando ormai sardi da diverse generazioni e avviando in forma operativa coltivazioni di qualità che stanno facendo il giro del mondo. Su tutti i pomodorini, ma anche la frutta. E oggi è anche sulla rotta più vicina dei disperati che dal Nord Africa cercano di raggiungere l’Europa a bordo di barchini di fortuna. C’è questo e tanto altro nel libro di Gianfranco Leccis, che colpisce per la precisione dei racconti e dei riferimenti storici.
Di grande interesse anche foto antiche come quelle dei primi scavi a Nora (1890), oppure gli itinerari alla scoperta della parte più vera e autentica di Pula. Il libro spesso correda le cassette di frutta e verdura spedite dalla Cooperativa Santa Margherita di Pula in tutto il mondo. E in un certo senso vuole essere un seme pronto a far germogliare ovunque l’amore per questo angolo di Paradiso.
Barbara Soddu