Carnevale di Tempio

Il Carnevale di Tempio

Il momento clou del Carnevale di Tempio è sicuramente la sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa.

Prima di tale data infatti le sfilate, così come oggi sono concepite, non avevano luogo mancavano di precise allegorie ed erano più che altro, una esibizione di costumi stravaganti fatti di vecchi abiti ed acconciature strane.

Fra tutti risaltava il così detto “Linzolu Cupaltatu” un vero e proprio lenzuolo che avvolgeva la donna (qualche volta anche l’uomo!!) da capo a piedi, nascondendole viso, corpo e forme tanto da rendere il soggetto assolutamente irriconoscibile.

A Tempio, ancora oggi si raccontano scherzi grotteschi giocati da buon temponi che, nascondendosi sotto questo lenzuolo, e facendosi passare per ingenue fanciulle, facevano sognare erotiche avventure a compassati signori.

Oggi Lu Linzolu Cupaltatu viene proposto nelle sfilate solo a titolo dimostrativo.

Carnevale di Tempio

Carnevale di Tempio

Parliamo del Carnevale di Tempio così come è stato ristrutturato dal 1956/57 e così come è arrivato fino ai giorni nostri con alterne fortune.

Il personaggio incontrastato del Carnevale di Tempio è “Giorgio”, ieri “ Jolgliu Puntogliu” oggi invece “Sua Maestà Re Giorgio”. La sua maschera, ieri fantoccio imbottito di paglia ed infilato in un palo, oggi enorme figura assisa su un trono, rappresenta il potere in tutte le sue forme grandi e piccole.

Può essere il padrone, può essere il sindaco, l’assessore o il presidente del consiglio o della repubblica, è l’artefice di tutti i mali grandi e piccoli della città è infine lo sberleffo alla vita ed ai suoi problemi. Per sei giorni Sua maestà Re Giorgio viene osannato, onorato e adulato.

Il Martedì grasso, quando il giorno volge al tramonto e la gente è al parossismo del divertimento, il Re, colpevole di tutto, colpevole anche di esistere, viene processato e bruciato sulla pubblica piazza. Si ripete così l’antico rito del fuoco che preannuncia la fine dell’inverno e l’arrivo di una primavera ancora tardiva.

Il Re muore, ha lasciato però un erede. Nei bagordi del carnevale si è invaghito di una formosa popolana, chiamata Mannena e la cui figura, enorme anch’essa sfila accanto a Giorgio, che gli darà un figlio, Sarà Re Giorgio per il prossimo carnevale.

Attorno alla figura del Re nascono i carri allegorici e gli sfavillanti costumi che hanno fatto la fortuna del carnevale tempiese nell’era moderna.

Per la realizzazione dei carri e dei costumi si mette in moto in città una gigantesca macchina organizzativa che vede coinvolte migliaia di persone di ogni ordine e grado e di ogni età. Centinaia di giovani, da mesi, nelle ore libere o durante la notte, lavorano alla realizzazione dei carri che hanno ovviamente un tema ed una allegoria ben precisa. Sono solitamente, carri realizzati in carta pesta su una struttura in legno.

Attorno a questi carri, circa una ventina, sfileranno migliaia di figuranti nei loro sgargianti costumi realizzati da centinaia e centinaia di sartine, che per mesi hanno pensato solo a tagliare e cucire. E’ una attività frenetica, bellissima da vivere e nella quale si coinvolgono anche i bambini.

Non per niente si dice che il tempiese abbia il carnevale nel suo DNA. Le sfilate, cui partecipano anche quaranta/ cinquantamila spettatori si svolgono il giovedì grasso, con l’ingresso in città di sua maestà, domenica con lo sposalizio del Re ed infine martedì con il processo e la condanna al rogo.

Gli eventi del Carnevale in Sardegna

Oltre ai carri ed ai gruppi organizzati vi è da segnalare, nelle sfilate, la presenza delle così dette maschere estemporanee. Persone singole, gruppi grandi e piccoli che hanno deciso di sfilare, fuori da ogni regola, per il semplice gusto di esserci.

Sono maschere bellissime, piene di significato, pronte allo sberleffo feroce, grottesche e comiche al tempo stesso, anima anche loro del carnevale tempiese.

Oltre le sfilate di cui si è detto il carnevale moderno propone anche una serie di spettacoli e manifestazioni collaterali per grandi e piccini di grandissimo interesse. Da non dimenticare ovviamente i grandi veglioni che per sei giorni animano la città.

Maggiori informazioni:

Carnevale Tempiese www.carnevaletempiese.it